
La storia della Paranza e la Convenzione di Faro
La Paranza nasce nel 2006 per creare opportunità per i giovani del Rione Sanità di Napoli, un luogo che per due secoli ha vissuto povertà, assenza di istituzioni, diritti negati e marginalità: “una periferia nel cuore della città”. All’inizio degli anni 2000 il quartiere era considerato un posto in cui “si nasce senza futuro”, dove ogni possibilità di riscatto sembrava preclusa.
Proprio da queste condizioni, però, prende forma una storia che parla di coraggio, comunità e rinascita. I giovani della cooperativa scelgono di restituire vita e dignità ai luoghi, prendendosi cura del proprio patrimonio culturale. Una cura che diventa cura della comunità stessa: ricuce ferite, riapre strade, genera lavoro e restituisce ai ragazzi la possibilità di costruire un futuro fatto di dignità e libertà.
Questa storia incarna pienamente ciò che la Convenzione di Faro riconosce come diritto inalienabile: il “diritto del patrimonio culturale” che diventa “diritto al patrimonio culturale”. È un cambio di prospettiva radicale che mette le persone al centro come custodi attivi della propria cultura. Perché non è il valore astratto dei monumenti a generare trasformazione, ma il valore che le persone attribuiscono loro, ciò che quei luoghi fanno accadere nella vita quotidiana di una comunità.
La Convenzione di Faro lega in modo indissolubile il patrimonio culturale alle persone, trasformando “il patrimonio da proteggere” in “patrimonio da vivere”: dal valore intrinseco al valore d’uso, dalla museificazione alla valorizzazione, dalla fruizione passiva alla responsabilità condivisa.
Il lavoro della Paranza è la dimostrazione concreta di questo paradigma. Dopo 17 anni di impegno, nel 2022 riceve il Premio Angelo Ferro per l’Innovazione nell’Economia Sociale e, nello stesso anno, il prestigioso “European Heritage Award / Europa Nostra Award” nella categoria “Heritage Champion”: un riconoscimento che celebra la forza di una comunità capace di generare futuro per i propri giovani.
L’esperienza della cooperativa è stata poi inclusa tra le 60 migliori pratiche europee nel catalogo Cultural Heritage in Action dell’Unione Europea e ha suscitato un crescente interesse internazionale. Nel 2023 il Rione Sanità ha ospitato la prima Residenza Europea dedicata a giovani professionisti del patrimonio, mentre nel 2024 la Commissione Europea ha invitato La Paranza a Bruxelles come caso esemplare per le politiche sul patrimonio culturale. Nello stesso anno la cooperativa ha ricevuto anche la visita istituzionale del Commissario Europeo per l’Equità Intergenerazionale, la Gioventù, la Cultura e lo Sport, Glenn Micallef, che ha scelto proprio Napoli per la sua prima missione ufficiale.
La Cooperativa La Paranza, insieme a tante altre realtà che si prendono cura del patrimonio culturale, contribuisce alla diffusione di un metodo di valorizzazione ispirato alla Convenzione di Faro, mettendo al centro le comunità e lo sviluppo sostenibile. Il “miracolo del Rione Sanità” dimostra che quando una comunità si prende cura del proprio patrimonio, è il patrimonio stesso a restituire cura, opportunità e futuro alla comunità.
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The Faro Convention: