{"id":464,"date":"2015-09-09T00:00:00","date_gmt":"2015-09-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/catacombedinapoli.it\/news\/lettera-aperta-ai-giornalisti-da-parte-dei-parroci-del-rione-sanita-e-condivisa-da-tutti-noi\/"},"modified":"2024-08-19T10:50:06","modified_gmt":"2024-08-19T10:50:06","slug":"lettera-aperta-ai-giornalisti-da-parte-dei-parroci-del-rione-sanita-e-condivisa-da-tutti-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/news-rione-sanita-napoli\/lettera-aperta-ai-giornalisti-da-parte-dei-parroci-del-rione-sanita-e-condivisa-da-tutti-noi\/","title":{"rendered":"Lettera aperta ai giornalisti da parte dei parroci del Rione Sanit\u00e0 e condivisa da tutti noi"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo avuto modo di conoscere Genny al di l\u00e0 della cronaca giornalistica:un adolescente nato e cresciuto in un quartiere difficile di questa nostra amata citt\u00e0 di Napoli, spaccata in due: la Napoli- bene e la Napoli \u2018malamente\u2019. Genny \u00e8 nato e cresciuto in uno di questi quartieri difficili. La morte vi<span class=\"text_exposed_show\">olenta di Genny nella notte del 6 settembre , proprio qui, nella piazza della nostra chiesa S. Maria alla Sanit\u00e0, ci impone di utilizzare le parole con attenzione. Sentiamo tutta la gravit\u00e0 del momento. La sequela di drammatiche morti che si consumano da anni nelle strade della nostra parrocchia \u00e8 intollerabile per la nostra gente e per tutte le donne e uomini di buona volont\u00e0. Troppe lacrime senza ragione, troppe famiglie devastate ci accompagnano alla Sanit\u00e0 e ci interrogano spesso senza trovare risposte. La giustizia \u00e8 la prima risposta. Questo \u00e8 un dovere dello stato. Le scuole, tante scuole di qualit\u00e0 e con un tempo pieno, \u00e8 un\u2019altra risposta seria in un quartiere dove la scuola \u00e8 a pezzi. Questo \u00e8 un altro dovere dello Stato. Una chiesa che diventi sempre pi\u00f9 comunit\u00e0 attiva sul territorio, che diventi popolo di dio, capace di alzare la testa \u00e8 un\u2019altra risposta importante. Questo \u00e8 un dovere di noi preti. Noi stiamo provando da anni, fra mille difficolt\u00e0, a camminare con questo nostro popolo. Al di l\u00e0 di una povert\u00e0 diffusa, c\u2019\u00e8 un consumismo che azzera le coscienze nella formazione dei nostri figli pi\u00f9 giovani, e una violenza che serpeggia sulle strade di questo rione. Questo nostro impegno pastorale non sentiamo che sia sostenuto dalle istituzioni e dalla politica, che sembra cos\u00ec distante dai problemi della gente. Oggi \u00e8 il tempo delle lacrime e dei rimpianti, per quanto e come non siamo stati all\u2019altezza di un compito forse troppo arduo da affrontare da soli. L\u2019uccisione di Genny ce lo ha rivelato in tutta la sua crudezza. Ecco perch\u00e9 , come sacerdoti, abbiamo deciso di sospendere le Messe e di celebrare un\u2019unica Eucaristia domenicale in piazza, dov\u2019era stato ucciso Genny, mentre scappava da pistole che sparavano all\u2019impazzata . Abbiamo sentito il bisogno di un momento di penitenza insieme al nostro popolo in quella piazza, dove il nome del Dio della vita era stato profanato nell\u2019uccisione di un giovane innocente. \u201cAbbiamo peccato, abbiamo agito da iniqui- ha gridato il popolo, leggendo insieme le parole del profeta Daniele &#8211; allontanandoci da Te, abbiamo mancato in ogni modo!\u201dE le parole del Profeta Isaia, lette insieme da tutto il popolo:\u201dAnche moltiplicaste le preghiere, io non ascolterei:le vostre mani grondano sangue.\u201d Anche noi, come sacerdoti, ci siamo sentiti interpellati:non potevamo far finta di niente, indossare gli abiti delle nostre \u2018liturgie\u2019 , come se niente fosse avvenuto. Sentivamo tutti che alzare le nostre mani, grondanti sangue, era un \u2018abominio\u2019 ai Suoi occhi. S\u00ec, le mani di tutti , da quelle degli anziani presenti con gli occhi pieni di lacrime e preoccupazione, a quelle dei piccoli Vincenzo e Diego, seduti sullo scalino, accanto all\u2019altare improvvisato sul sagrato. Abbiamo poi benedetto l\u2019acqua in un catino chiedendo al Signore di lavarci \u201dPurificaci, Signore, saremo pi\u00f9 bianchi della neve\u201d , ripeteva il popolo, mentre tutti si aspergevano con l\u2019acqua. Questa Eucaristia, celebrata in piazza, \u00e8 stata per tutti un invito risoluto a coltivare la Vita, a ogni costo. E\u2019 stato un momento \u2018importante\u2019 per il Popolo di Dio, un invito ad alzare la testa, a mettersi in piedi. Infatti subito dopo la Messa, un gruppo di donne della sanit\u00e0 \u00e8 venuto da noi sacerdoti per chiederci di aiutarle a preparare una fiaccolata. \u201cNon ne possiamo pi\u00f9, dobbiamo reagire.\u201d E\u2019 la prima volta che questo \u00e8 avvenuto alla Sanit\u00e0: la volont\u00e0 di donne, mamme di questo quartiere di dire no alla camorra, all\u2019ingiustizia e a morti innocenti. Per questo abbiamo sostenuto la volont\u00e0 di queste mamme a fare una marcia con fiaccole attraverso il rione sanit\u00e0. Con un\u2019imponente assemblea pubblica, credenti e non, nella nostra chiesa insieme abbiamo pianificato il tutto. L\u20198 settembre sera, Piazza Sanit\u00e0 si \u00e8 riempita di donne, bambini, giovani e uomini. All\u2019imbrunire \u00e8 partito il corteo con uno striscione\u201dNo Camorra\u201d, portato da donne e bambini. E dietro migliaia di persone. Per la prima volta, il popolo della Sanit\u00e0(soprattutto le donne!) ha reagito, ha alzato la testa. Ci sembrava un miracolo! E\u2019 stata una marcia, attraverso il quartiere, silenziosa e composta, scandita solo ,ad intervalli, dal nome di Genny. Il tutto si \u00e8 concluso ritornando in Piazza Sanit\u00e0, con la benedizione dell\u2019Olivo, piantato vicino al luogo dove \u00e8 stato ucciso Genny:l\u2019ulivo, simbolo di pace e di vita, nonostante tutto. E dopo la benedizione, tenendoci tutti per mano, in questa grande piazza ,coraggiosamente, abbiamo invocato il nome di Dio come :Padre Nostro, il Pap\u00e0 di tutti noi. Un momento intenso e commovente. Noi, non ci facciamo illusioni: quello che \u00e8 avvenuto \u00e8 solo un piccolo inizio, non \u00e8 sufficiente, ma \u00e8 il segnale che un popolo, una comunit\u00e0 ferita sente il bisogno di rappresentarsi come tale. Come sacerdoti ci impegniamo a difendere,a coltivare e a far crescere la giustizia. Come sacerdoti interpelliamo anche, con voce decisa, tutti quelli che hanno ruoli e responsabilit\u00e0 pubbliche perch\u00e9, altrettanto si impegnino a fra crescere la giustizia in questo quartiere. Siamo fiduciosi che queste risposte saranno nel segno di una storia che deve cambiare. Le dobbiamo alle attese del nostro popolo. Siamo certi che la VITA vinca, nonostante tutto.<\/p>\n<p> I Preti della Sanit\u00e0<\/p>\n<p> Don Antonio Loffredo, padre Alex Zanotelli, don Giuseppe Rinaldi<\/p>\n<p> Napoli, 9 settembre 2015<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo avuto modo di conoscere Genny al di l\u00e0 della cronaca giornalistica:un adolescente nato e cresciuto in un quartiere difficile di questa nostra amata citt\u00e0 di Napoli, spaccata in due: la Napoli- bene e la Napoli \u2018malamente\u2019. Genny \u00e8 nato e cresciuto in uno di questi quartieri difficili. La morte violenta di Genny nella notte del 6 settembre , proprio qui, nella piazza della nostra chiesa S. Maria alla Sanit\u00e0, ci impone di utilizzare le parole con attenzione. Sentiamo tutta la gravit\u00e0 del momento. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":465,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,118],"tags":[47,15],"class_list":["post-464","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-catacombe-di-aapoli","category-news-rione-sanita-napoli","tag-napoli","tag-rione-sanita"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/464","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=464"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/464\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/465"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=464"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=464"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=464"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}