{"id":516,"date":"2016-09-21T00:00:00","date_gmt":"2016-09-21T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/catacombedinapoli.it\/news\/premio-responsabilita-sociale-amato-lamberti\/"},"modified":"2024-08-19T10:48:34","modified_gmt":"2024-08-19T10:48:34","slug":"premio-responsabilita-sociale-amato-lamberti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/news-rione-sanita-napoli\/premio-responsabilita-sociale-amato-lamberti\/","title":{"rendered":"Premio &#8220;Responsabilit\u00e0 Sociale Amato Lamberti&#8221;"},"content":{"rendered":"<h3>Dedicato al giornalista, docente universitario e politico Amato Lamberti, il Premio Responsabilit\u00e0 Sociale , organizzato dall\u2019Associazione Jonathan onlus e dal Gruppo di Imprese sociali Gesco con il sostegno di Whirlpool Corporation e l\u2019Alto Patrocinio e la Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana \u00e8 giunto alla terza edizione.<\/h3>\n<p><\/p>\n<p class=\"big\">Sul podio 2016 Ezio Mauro e Titta Fiore, l\u2019imprenditore Vittorio Merloni (alla memoria) e il magistrato Nicola Quatrano. Con loro lo sceneggiatore Paolo Terracciano, la cooperativa sociale La Paranza, il Museo della Fiducia e del Dialogo del Mediterraneo di Lampedusa e l\u2019associazione ActionAid.<\/p>\n<p>La serata di premiazione che si svolger\u00e0 nel Centro di Studi Europeo di Nisida sabato 24 settembre 2016 a partire dalle 18.00 sar\u00e0 animata dalla partecipazione di Giobbe Covatta e Marco Zurzolo. Nato in Piemonte, ha vissuto in Campania sin dal 1958, quando la sua famiglia si trasfer\u00ec a Salerno. \u00c8 stato docente di Sociologia della devianza e della criminalit\u00e0 presso la Facolt\u00e0 di Sociologia dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Napoli Federico II. Ha fondato e diretto l&#8217;Osservatorio sulla Camorra della Fondazione Colasanto. <\/p>\n<p>Fu il fondatore dei Verdi in Campania. \u00c8 stato Assessore alla Normalit\u00e0 del Comune di Napoli, dal 1993 al 1995, e Presidente della Provincia di Napoli, dal 1995 al 2004. \u00c8 autore di libri, ricerche e saggi su fenomeni di delinquenza e, in particolare, sulla camorra. \u00c8 scomparso nel 2012 all&#8217;et\u00e0 di 69 anni. Questo si legge di Amato Lamberti su Wikipedia, ma non d\u00e0 la sola biografia il senso della grandezza di un uomo che ha combattuto ferocemente contro la camorra, anche quella nelle istituzioni e nella politica e poi contro l&#8217;avvelenamento dell&#8217;ambiente. <\/p>\n<p>&#8220;Ad esempio anche da Presidente della Provincia si muoveva con mezzi propri e quando qualche volta arrivava in ritardo ad un appuntamento era solito spiegare che purtroppo non aveva trovato parcheggio con la sua macchina&#8221; ricordano di lui gli <strong>esponenti dei Verdi Attanasio e Borrelli.<\/strong> O ancora racconta <strong>Geppino Fiorenza di Libera Campania<\/strong>: &#8220;Ho sempre condiviso un sodalizio intellettuale con Amato fin dagli anni Settanta, quando aiutava, con le sue analisi e le sue proposte, il gruppo di lavoro della mensa dei bambini proletari di Montesanto. Noi creammo il centro di documentazione e ricerca di vico Cappuccinelle e lui fond\u00f2 l&#8217;Osservatorio sulla camorra presso la fondazione Colasanto, della Cisl, con il quale collabor\u00f2 intensamente Giancarlo Siani, che \u00e8 rimasto per sempre nei nostri cuori, come compagno di strada per le nostre attivit\u00e0 quotidiane, di denuncia e di impegno sociale. Fummo entrambi consulenti per la legge regionale 39 del 1985, che implement\u00f2, prima in Italia, l&#8217;educazione alla legalit\u00e0 nelle scuole e nelle universit\u00e0. Ho avuto l&#8217;onore di averlo insieme con me come referente regionale di Libera, fin dalla fondazione, nel 1995. Fu assessore con Bassolino sindaco e poi presidente della provincia di Napoli, svolgendo, da ambientalista e studioso dei fenomeni criminali, una limpida azione di governo, improntata al rispetto della legalit\u00e0. Voglio ricordare che fu lui a piantare, nel 1994, quella pianticella di magnolia in piazza Municipio, divenuta l&#8217;albero &#8220;Falcone&#8221; della citt\u00e0 di Napoli&#8221;.<\/p>\n<p>Una definizione semplice ma fondamentale quella di <strong>Amedeo Zeni collaboratore di Lamberti<\/strong>: &#8220;Un uomo per bene, definizione rarissima da riscontrare in altri uomini pubblici in una societ\u00e0 come quella attuale&#8221;. <\/p>\n<p>La memoria \u00e8 ci\u00f2 che ci rende umani e determina il cambiamento. La memoria di uomini come Amato Lamberti, la memoria di certe battaglie, che si pu\u00f2 mantenere alta e viva solo associando nuovi gesti, nuovi volti e nuovi esempi presenti. <\/p>\n<p>Ecco che per ricordare concretamente Amato Lamberti, il premio a lui intitolato si pone un obiettivo complesso e altissimo di &#8220;cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all&#8217;inferno, non \u00e8 inferno, e farlo durare, e dargli spazio&#8221; come direbbe Calvino. <\/p>\n<p>Il Premio infatti vuole promuovere la responsabilit\u00e0 sociale come strumento di cittadinanza attiva e si rivolge a persone che si siano distinte per la sensibilit\u00e0 e l\u2019attenzione verso il mondo sociale e del lavoro. <\/p>\n<p><strong>Vediamo chi incarna questi valori secondo la giuria dell&#8217;edizione 2016: <br \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Ezio Mauro<\/strong> (Dronero, 24 ottobre 1948) \u00e8 stato direttore del quotidiano La Stampa dal 1992 al 1996 ed \u00e8 stato direttore del quotidiano la Repubblica dal 1996 al 14 gennaio 2016. Entra nel mondo della carta stampata nel 1972 collaborando con la Gazzetta del Popolo di Torino, occupandosi soprattutto del terrorismo nero degli anni di piombo. Proprio a causa dei suoi articoli sul terrorismo viene pedinato a lungo dal brigatista rosso Patrizio Peci. Nel 1981 passa a La Stampa di cui \u00e8 inviato speciale e responsabile della politica interna. Dal 1988 lavora per la Repubblica come corrispondente da Mosca raccontando la perestrojka, viaggiando nelle repubbliche dell&#8217;Unione Sovietica. \u00c8 considerato uno fra le personalit\u00e0 pi\u00f9 critiche verso Silvio Berlusconi e i suoi governi.<\/p>\n<p><strong>Titta Fiore<\/strong> \u00e8 caporedattore della sezione Spettacoli del quotidiano nazionale Il Mattino, per il quale segue i pi\u00f9 importanti festival cinematografici. Sul sito web della stessa testata, cura il blog di approfondimento \u201cAppassionarte\u201d. Presiede la giuria del Premio Fausto Rossano per il pieno diritto alla salute.<\/p>\n<p><strong>Vittorio Merloni<\/strong> (Fabriano, 30 aprile 1933 \u2013 Fabriano, 18 giugno 2016) fondatore delle Industrie Merloni, \u00e8 stato presidente di Indesit Company sino al 2010 , anno in cui \u00e8 diventato Presidente Onorario e di Fineldo la holding di famiglia che controlla Indesit Company e le altre partecipazioni del Gruppo. Si \u00e8 distinto nella direzione della Indesit Company per l&#8217;approccio fondato sul rispetto e sulla correttezza nei rapporti con le istituzioni e la societ\u00e0 civile, cogliendo da tali legami non solo opportunit\u00e0 di reciproco sviluppo, ma anche esigenze di carattere sociale cui prestare attenzione e dedicare impegno e risorse. Tra i progetti sociali sostenuti dalla Indesit ricordiamo: Il reinserimento sociale dei giovani con il progetto Jonathan; CRESCO Crescita Compatibile, promosso dalla Fondazione Sodalitas; &#8220;Chance&#8221; l cui scopo \u00e8 promuovere l\u2019imprenditorialit\u00e0 femminile; l&#8217;aiuto agli orfani dell&#8217; orfanatrofio pubblico di \u0141od\u017a.<\/p>\n<p><strong>Nicola Quatrano<\/strong>, cinquantotto anni, irpino di Sant\u2019Angelo dei Lombardi, dal 1981 in magistratura, ha condotto le principali inchieste sulla tangentopoli partenopea. Nel 1987 \u00e8 stato giudice a latere (presidente Paolo Scordo) del collegio che ha inflitto l\u2019ergastolo a Carmine Alfieri. \u00c8 presidente di uno dei collegi del tribunale del Riesame. Impegnato, con giuristi francesi spagnoli e svizzeri, nell&#8217;Osservatorio internazionale per la difesa dei diritti umani nel Magreb e nel Sahel e animatore del sito <a href=\"http:\/\/www.ossin.org\">www.ossin.org<\/a>. \u00c8 autore di un noir, \u2018La verit\u00e0 \u00e8 un cane\u2019, e di &#8216;La guerra di Piero&#8217;.<\/p>\n<p><strong>Paolo Terracciano<\/strong>, quarantenne head writer assunto da <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/FremantleHQ\/?ref=br_rs&amp;rf=112541948758276\">FremantleMedia<\/a> come capo dei trenta autori di Un posto al sole. Ha studiato Psicologia alla &#8220;La Sapienza&#8221; di Roma, forse a ci\u00f2 \u00e8 dovuta l&#8217;attenzione alla psicologia dei personaggi e alla realt\u00e0 delle tematiche sociali trattate dalla fiction.<\/p>\n<p><strong>La Cooperativa La Paranza<\/strong> nasce nel 2006, nella Sanit\u00e0, un quartiere diviso tra contrasti e grandi risorse. A&#8221;bbiamo iniziato nel 2006 con la gestione della Catacomba di San Gaudioso, nella Basilica di Santa Maria della Sanit\u00e0. \u00c8 cominciato cos\u00ec un percorso che ci ha portato a vincere, nel 2008, il bando storico-artistico di Fondazione CON IL SUD. Questo \u00e8 stato il primo passo del processo che ha portato al recupero, alla gestione e all&#8217;apertura al pubblico delle Catacombe di San Gennaro&#8221; spiegano dalla Cooperativa che si occupa di recuperare e restituire alla cittadinanza e a progetti sociali spazi dimenticati.<br \/>Il motto che troviamo sul sito della realt\u00e0 sociale d\u00e0 la misura umana e professionale dei suoi fondatori: \u00abLa Speranza ha due bellissime figlie: lo Sdegno e il Coraggio di cambiare le cose cos\u00ec come sono\u00bb (Sant&#8217;Agostino).<\/p>\n<p><strong>Il Museo della Fiducia e del Dialogo per il Mediterraneo di Lampedusa<\/strong> \u00e8 stato inaugurato lo scorso 3 giugno, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sull\u2019isola divenuta simbolo di accoglienza, ma anche di sofferenza. Nasce per omaggiare le vittime del mediterraneo e le migliaia di migranti in cerca di una nuova vita lontano da fame e guerre, ma non solo. Il complesso museale raggruppa opere che provengo dai musei di tutto il mondo, come \u201cL\u2019amorino dormiente\u201d di Caravaggio, opera emblematica realizzata dal Caravaggio nel periodo in cui fu rifugiato a Malta e proveniente dalla Galleria degli Uffizi, ma anche opere dal Museo del Bardo di Tunisi, dal Paul Getty Museum di Malib\u00f9 e dal Mucem di Marsiglia e non mancano le testimonianze scritte, gli abiti e i segni di chi \u00e8 stato inghiottito dal mare. Il tema della migrazione, ovviamente, \u00e8 centrale.<\/p>\n<p><strong>ActionAid <\/strong>\u00e8 un&#8217;organizzazione internazionale indipendente impegnata nella lotta alle cause della povert\u00e0 e basa il suo lavoro sul rispetto dei <a title=\"Diritti umani\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Diritti_umani\">diritti umani<\/a> e agisce insieme alle popolazioni e le comunit\u00e0 pi\u00f9 emarginate attraverso programmi di sviluppo a lungo termine in <a title=\"Asia\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Asia\">Asia<\/a>, <a title=\"Africa\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Africa\">Africa<\/a> e <a title=\"America Latina\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/America_Latina\">America Latina<\/a>. Nei paesi pi\u00f9 ricchi ActionAid mobilita i cittadini e coinvolge direttamente imprese e istituzioni sulla mobilitazione contro la povert\u00e0. In Italia \u00e8 attivo un progetto ambizioso sulla trasparenza della Pubblica Amministrazione e sulla partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.<\/p>\n<p><strong>La festa per il Premio Lamberti e la premiazione.<\/strong> La serata vedr\u00e0 la partecipazione straordinaria di alcuni ragazzi e ragazze dell\u2019Istituto penale per i minorenni di Nisida e le performance dell\u2019attore <strong>Giobbe Covatta e del musicista Marco Zurzolo.<br \/>Dopo i saluti di Isabella Mastropasqua, Dirigente del Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunit\u00e0 e del responsabile di Jonathan Vincenzo Morgera, interverranno alla consegna dei premi: la presidente del consiglio regionale della Campania Rosa D\u2019Amelio; l\u2019assessore al lavoro del Comune di Napoli Enrico Panini; il presidente di Gesco Sergio D\u2019Angelo; la signora Roselena Lamberti, vedova di Amato Lamberti cui \u00e8 dedicato il premio; la presidente di Jonathan Silvia Ricciardi; il magistrato presso il Tribunale per i Minorenni Napoli Piero Avallone; il direttore del Centro Giustizia Minorile di Napoli Giuseppe Centomani; il Direttore <\/strong>Comunicazione e Relazioni Istituzionali di Whirlpool EMEA (Europe, Middle East and Africa) Alessandro Magnoni. Per il museo di Lampedusa ritirer\u00e0 il premio il migrante eritreo Adal Naguse, mentre per il riconoscimento assegnato dalla Whirlpool Sofia Maroudia, Chief of Operations di ActionAid Italia.<br \/>In chiusura la cena buffet affidata al catering \u201cMonelli tra i fornelli\u201d nato all\u2019interno dell\u2019Istituto di Nisida.<\/p>\n<p><em>La terza edizione del Premio Amato Lamberti per la Responsabilit\u00e0 Sociale ha il patrocinio del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunit\u00e0 &#8211; Ministero della Giustizia; del Consiglio Regionale della Campania; dell\u2019Assessore all\u2019Istruzione e Politiche Sociali della Regione Campania; del Comune di Napoli; dell\u2019Ordine dei Giornalisti della Campania; del Tribunale dei Minorenni di Napoli; dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi Suor Orsola Benincasa e dell\u2019INAIL Campania. Media partner i portali Napoliclick e Napoli Citt\u00e0 Solidale e l\u2019agenzia Sguardo documentary. L\u2019organizzazione \u00e8 a cura di Exit Communication.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dedicato al giornalista, docente universitario e politico Amato Lamberti, il Premio Responsabilit\u00e0 Sociale , organizzato dall\u2019Associazione Jonathan onlus e dal Gruppo di Imprese sociali Gesco con il sostegno di Whirlpool Corporation e l\u2019Alto Patrocinio e la Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana \u00e8 giunto alla terza edizione.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":517,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,118],"tags":[45,27,58],"class_list":["post-516","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-catacombe-di-aapoli","category-news-rione-sanita-napoli","tag-cooperativa-la-paranza","tag-innovazione-sociale","tag-premi"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/516","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=516"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/516\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/517"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=516"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=516"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=516"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}