{"id":773,"date":"2019-02-23T00:00:00","date_gmt":"2019-02-23T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/catacombedinapoli.it\/news\/nasce-una-rete-nazionale-per-la-gestione-dal-basso-del-patrimonio-culturale\/"},"modified":"2024-08-19T10:38:05","modified_gmt":"2024-08-19T10:38:05","slug":"nasce-una-rete-nazionale-per-la-gestione-dal-basso-del-patrimonio-culturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/news-rione-sanita-napoli\/nasce-una-rete-nazionale-per-la-gestione-dal-basso-del-patrimonio-culturale\/","title":{"rendered":"Nasce una rete nazionale per la gestione dal basso del patrimonio culturale"},"content":{"rendered":"<p>Quello del 23 febbraio a Firenze \u00e8 stato un evento che alcuni hanno definito epocale. Padre Antonio Loffredo, parroco del Rione Sanit\u00e0, ispiratore e promotore di una straordinaria esperienza, quella delle Catacombe di San Gennaro, diventata un modello e un caso di studio a livello nazionale e internazionale, per la capacit\u00e0 di gestione di un bene culturale dal basso, creando occupazione, sviluppo locale, partecipazione e coinvolgimento della comunit\u00e0 locale (anche se recentemente messa a rischio dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra del Vaticano), dopo aver scaldato la platea con il suo entusiasmo e la sua passione, in un messaggio inviatomi ha cos\u00ec commentato l&#8217;evento:<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;Grazie della bellissima giornata &#8230; \u00e8 sempre bello forzare l&#8217;aurora. Oggi tutte le esperienze con un unico denominatore. A volte penso che stiamo vivendo un momento storico bellissimo, di grande cambiamento. Avverto come una gestazione, come una vita nuova prossima a manifestarsi. Ogni parto \u00e8 accompagnato da sangue e lacrime&#8230; ma una volta venuta alla luce la vita c&#8217;\u00e8 solo gioia&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p>Non a caso proprio dall&#8217;esperienza delle catacombe \u00e8 nata <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20200923094523\/https:\/\/www.huffingtonpost.it\/giuliano-volpe\/dalle-catacombe-di-napoli-agli-stati-generali-della-gestione-del-patrimonio-culturale-dal-basso_a_23592865\/\" target=\"_blank\" elm=\"context_link\" ylk=\"elm:context_link\" sec=\"{&quot;entry-text&quot;:&quot;entry-text&quot;}\" rapid_p=\"5\" v9y=\"1\" rel=\"noopener\">l&#8217;idea degli stati generali<\/a>.<\/p>\n<p>Come sempre don Antonio sa esprimere con parole semplici e forti il pensiero di tutti noi. La fatica nello studio e nella creazione di qualcosa di nuovo, le difficolt\u00e0 enormi nel contrastare la stupida burocrazia che sa solo bloccare e dire di &#8216;no&#8217;, la preoccupazione nel constatare spesso lo scarso sostegno o il disinteresse delle istituzioni e anche, a volte, del contesto locale (&#8216;chi ve lo fa fare?&#8217;, &#8216;ci sono cose pi\u00f9 importanti di cui occuparsi&#8217;, &#8216;non ce la farete mai&#8217;, &#8216;chiss\u00e0 quali interessi ci sono dietro!&#8217;: sono le cose che pi\u00f9 spesso si sentono dire coloro che tentano di prendersi cura di un bene culturale abbandonato e di occuparsi della sua gestione), il disappunto e anche la disperazione di tanti disoccupati dopo anni di studio e di sacrifici propri e delle famiglie.<\/p>\n<p>Ma anche la capacit\u00e0 visionaria e il coraggio di alcuni che non si rassegnano e vogliono mettersi in gioco, l&#8217;entusiasmo per i risultati positivi che si conseguono progressivamente, la gioia per il sostegno che cresce tra le persone di un quartiere, di una citt\u00e0, di un territorio e per l&#8217;interesse di alcuni imprenditori o fondazioni, la felicit\u00e0 per un bando vinto non per l&#8217;elemosina di un politico ma per un progetto di qualit\u00e0, l&#8217;ottimismo che sa dare il pubblico quando visita un luogo interessante con la guida di una persona che sa comunicare anche passione culturale e civile.<\/p>\n<p>A Firenze, nell&#8217;ambito di <a href=\"http:\/\/www.tourisma.it\/home\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" data-rapid-elm=\"context_link\" data-ylk=\"elm:context_link\" data-rapid-sec=\"{&quot;entry-text&quot;:&quot;entry-text&quot;}\" data-rapid_p=\"6\" data-v9y=\"1\">tourismA 2019<\/a>, c&#8217;\u00e8 stato tutto questo e molto di pi\u00f9. In una <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/Stati-Generali-della-gestione-dal-basso-del-Patrimonio-Culturale-392544584852892\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" data-rapid-elm=\"context_link\" data-ylk=\"elm:context_link\" data-rapid-sec=\"{&quot;entry-text&quot;:&quot;entry-text&quot;}\" data-rapid_p=\"7\" data-v9y=\"1\">sala piena di centinaia di persone<\/a> venute da tutta Italia, abbiamo ascoltato, oltre alle parole emozionanti di don Loffredo, i contributi di chi questi fenomeni li studia da tempo (Stefano Consiglio dell&#8217;Universit\u00e0 di Napoli Federico II, Claudio Bocci di <a href=\"https:\/\/www.federculture.it\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" elm=\"context_link\" ylk=\"elm:context_link\" sec=\"{&quot;entry-text&quot;:&quot;entry-text&quot;}\" rapid_p=\"9\" v9y=\"1\">Federculture<\/a>), di chi gestisce realt\u00e0 ormai consolidate, come il <a href=\"https:\/\/fondoambiente.it:443\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" elm=\"context_link\" ylk=\"elm:context_link\" sec=\"{&quot;entry-text&quot;:&quot;entry-text&quot;}\" rapid_p=\"10\" v9y=\"1\">FAI<\/a> (Andrea Carandini) o la <a href=\"https:\/\/ravennantica.it\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" elm=\"context_link\" ylk=\"elm:context_link\" sec=\"{&quot;entry-text&quot;:&quot;entry-text&quot;}\" rapid_p=\"11\" v9y=\"1\">Fondazione RavennAntica<\/a> (Giuseppe Sassatelli), di chi si occupa dell&#8217;enorme patrimonio ecclesiastico (don Valerio Pennasso), di chi da anni si occupa di comunicazione e informazione culturale (Francesco d&#8217;Ayala della RAI).<\/p>\n<p>Ma sono stato soprattutto le decine e decine di testimonianze diverse, in rappresentanza di realt\u00e0 distribuite dal Nord al Sud, dalla Sicilia alla Sardegna, a dare il senso dell&#8217;iniziativa. Siti e monumenti archeologici, piccoli musei, chiese, palazzi storici, grotte, catacombe e altri spazi ipogeici, parchi, aree marine: un insieme di beni strappati all&#8217;incuria, al degrado, all&#8217;indifferenza e all&#8217;ignoranza, recuperati, curati, gestiti con competenza e passione, organizzando visite guidate, laboratori per i bambini, conferenze, spettacoli teatrali e musicali, mostre e un&#8217;infinit\u00e0 di altre iniziative prodotte dalla creativit\u00e0 dei vari soggetti coinvolti. Realt\u00e0 spesso piccole e piccolissime, che per\u00f2 offrono sempre pi\u00f9 occasioni di lavoro, che creano indotto, ma che soprattutto costruiscono giorno per giorno quelle &#8216;comunit\u00e0 di patrimonio&#8217; di cui parla la <a href=\"https:\/\/www.huffingtonpost.it\/giuliano-volpe\/la-convenzione-di-faro-introduce-il-concetto-di-eredita-patrimonio-culturale_b_12616906.html\" target=\"_blank\" data-rapid-elm=\"context_link\" data-ylk=\"elm:context_link\" data-rapid-sec=\"{&quot;entry-text&quot;:&quot;entry-text&quot;}\" data-rapid_p=\"12\" data-v9y=\"1\" rel=\"noopener\">Convenzione di Faro<\/a>.<\/p>\n<p>\u00c8 un mondo di persone che alle sterili polemiche e alla facile protesta preferisce l&#8217;impegno di chi non vuole assistenza (o peggio assistenzialismo) ma chiede dignit\u00e0 e rispetto, non invoca un passo indietro dello Stato e delle istituzioni pubbliche ma uno in avanti nel senso dell&#8217;indirizzo, del coordinamento, del sostegno, della valutazione delle tante capacit\u00e0 e energie presenti nel Paese. Sono persone, giovani e meno giovani, che intendono operare nel campo del patrimonio culturale, favorendo il lavoro qualificato e forme di sano sviluppo locale.<\/p>\n<p>Il prossimo passo? La costruzione, pi\u00f9 organizzata, di una rete nazionale, che possa dare pi\u00f9 forza alla voce, alle esigenze, ai progetti di ogni singolo soggetto, che finalmente potr\u00e0 uscire da una condizione di isolamento che rischia rendere tutti pi\u00f9 deboli. Si spera, con il sostegno del MiBAC, del MIUR, degli Enti locali, della buona politica e dell&#8217;imprenditoria pi\u00f9 innovativa e intelligente.<\/p>\n<p>Ecco il documento finale della riunione:<\/p>\n<p>I partecipanti agli &#8216;<a href=\"https:\/\/www.agenziacult.it\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\" elm=\"context_link\" ylk=\"elm:context_link\" sec=\"{&quot;entry-text&quot;:&quot;entry-text&quot;}\" rapid_p=\"13\" v9y=\"1\">Stati Generali della gestione dal basso del patrimonio culturale<\/a>&#8216;, svoltisi a Firenze nell&#8217;ambito di tourismA il 23 febbraio 2019, con la partecipazione di un alto numero di rappresentanti di associazioni, fondazioni e societ\u00e0 impegnate in tutto il territorio italiano nell&#8217;azione di conoscenza, ricerca, tutela, valorizzazione, comunicazione e gestione del patrimonio culturale italiano, con una particolare attenzione alla partecipazione attiva dei cittadini, sulla base del confronto sviluppato a partire dalle tante esperienze diverse:<\/p>\n<ul>\n<li>Sono convinti che un patrimonio cos\u00ec articolato e diffuso come quello italiano non possa essere tutelato e valorizzato se non con il pieno coinvolgimento dei cittadini, delle associazioni del terzo settore, delle fondazioni, delle societ\u00e0 e dei singoli professionisti dei beni culturali, nel quadro di un&#8217;azione pubblica coordinata di indirizzo, valutazione e monitoraggio della qualit\u00e0 dei progetti e dei soggetti proponenti.<\/li>\n<li>Sottolineano la qualit\u00e0 e l&#8217;efficacia dell&#8217;azione svolta da numerosi soggetti presenti in ogni parte del territorio italiano nel recupero di beni culturali e paesaggistici, spesso condannati all&#8217;abbandono e al degrado, nella loro restituzione alle comunit\u00e0 locali, nell&#8217;inclusione sociale, nella creazione di occasioni di lavoro qualificato e di promozione di forme di economia sana, pulita e sostenibile, di promozione sociale, anche in termini di sicurezza e di vivibilit\u00e0 di porzioni di citt\u00e0 e di territori e di miglioramento della qualit\u00e0 della vita.<\/li>\n<li>Sottolineano, altres\u00ec, come da una primissima indagine preliminare emerga la portata del fenomeno, che vede impegnate molte centinaia (ma, pi\u00f9 probabilmente, molte migliaia) di persone con contratti di lavoro di vario tipo, con risvolti economici di tutto rilievo, valutabili, escludendo le attivit\u00e0 indotte, in molte decine di milioni di euro.<\/li>\n<li>Auspicano che tutte le istituzioni pubbliche, centrali e periferiche, conoscano, valorizzino e sostengano lo straordinario patrimonio di energie, passioni e competenze presenti nel Paese, impegnate, in varie forme, nella &#8216;promozione dello sviluppo della conoscenza e della ricerca&#8217; e nella &#8216;tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione&#8217; (art. 9 della Costituzione).<\/li>\n<li>Auspicano, altres\u00ec, un sempre maggiore rapporto di collaborazione con il mondo della Scuola e dell&#8217;Universit\u00e0 e con le strutture periferiche del MiBAC, in particolare le soprintendenze, i poli museali e i musei- parchi autonomi, riconoscendo come fondamentale il loro ruolo nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.<\/li>\n<li>Sollecitano un reale impegno nell&#8217;applicazione di quanto previsto dall&#8217;art. 118 della Costituzione in materia di sussidiariet\u00e0, favorendo &#8220;l&#8217;autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attivit\u00e0 di interesse generale&#8221; anche nel campo del patrimonio culturale.<\/li>\n<li>Invitano il Parlamento a ratificare, senza ulteriori indugi e rinvii, la Convenzione di Faro sul valore del patrimonio culturale per la societ\u00e0 e soprattutto a fare in modo che i suoi principi ispirino le norme, l&#8217;organizzazione e la prassi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sulla base di tali considerazioni, i partecipanti agli Stati Generali ritengono opportuno dare vita a una rete nazionale, con referenti regionali, costituita dai soggetti impegnati nella gestione dal basso del patrimonio culturale, nella quale coinvolgere il maggior numero possibile di realt\u00e0.<\/p>\n<p>Attualmente, infatti, ogni realt\u00e0, impegnata nel proprio territorio, opera singolarmente e isolatamente: una rete nazionale potr\u00e0 dare pi\u00f9 forza a ogni componente, condividere buone prassi e opportunit\u00e0, scambiare esperienze. Pertanto rivolgono un invito a sostenere tale impegno al Parlamento e al governo, in particolare al MiBAC, alle Regioni e agli Enti Locali, alle Universit\u00e0, al sistema delle imprese, alle grandi Fondazioni e Associazioni nazionali impegnate nel campo della cultura e dell&#8217;ambiente, alle organizzazioni politiche e sindacali, ai cittadini italiani, oltre che agli organismi internazionali, primi fra tutti, l&#8217;UNESCO e l&#8217;ICOM.<\/p>\n<p>Di Giuliano Volpe <\/p>\n<p>Fonte: www.huffingtonpost.it <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Firenze, nell&#8217;ambito di tourismA 2019 in una sala piena di centinaia di persone venute da tutta Italia, abbiamo ascoltato, oltre alle parole emozionanti di don Loffredo, i contributi di chi questi fenomeni li studia da tempo (Stefano Consiglio dell&#8217;Universit\u00e0 di Napoli Federico II, Claudio Bocci di Federculture), di chi gestisce realt\u00e0 ormai consolidate, come il FAI (Andrea Carandini) o la Fondazione RavennAntica (Giuseppe Sassatelli), di chi si occupa dell&#8217;enorme patrimonio ecclesiastico (don Valerio Pennasso), di chi da anni si occupa di comunicazione e informazione culturale (Francesco d&#8217;Ayala della RAI).<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":774,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,118],"tags":[51],"class_list":["post-773","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-catacombe-di-aapoli","category-news-rione-sanita-napoli","tag-press"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/773","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=773"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/773\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/774"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=773"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=773"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=773"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}