{"id":866,"date":"2019-12-02T00:00:00","date_gmt":"2019-12-02T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/catacombedinapoli.it\/news\/10-anni-di-catacombe-di-napoli-corriere-del-mezzogiorno\/"},"modified":"2024-08-19T10:33:26","modified_gmt":"2024-08-19T10:33:26","slug":"10-anni-di-catacombe-di-napoli-corriere-del-mezzogiorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/news-rione-sanita-napoli\/10-anni-di-catacombe-di-napoli-corriere-del-mezzogiorno\/","title":{"rendered":"10 anni di Catacombe di Napoli &#8211; Corriere del Mezzogiorno"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"lazyload\" data-src=\"http:\/\/catacombedinapoli.it\/public\/images\/f448aed1804880ae7a32e89e7816bb69.jpg\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" rel=\"width: 405px; height: 280.305px;\" style=\"width: 405px; height: 280.305px;\"><noscript><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/catacombedinapoli.it\/public\/images\/f448aed1804880ae7a32e89e7816bb69.jpg\" rel=\"width: 405px; height: 280.305px;\" style=\"width: 405px; height: 280.305px;\"><\/noscript><\/p>\n<p><\/p>\n<blockquote><p>di Walter Medolla &#8211; Corriere del Mezzogiorno <br \/>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/buone-notizie\/19_dicembre_02\/i-dieci-anni-catacombe-napoli-modello-il-sud-adec6f34-150c-11ea-b557-51f830ff2b1f.shtml?fbclid=IwAR1zbw4A01uK9Nt8fJ7v95-bmDeJs54CRl9FblaYax1QEVYqgUnu42M7m7Q\">Corriere.it<\/a><\/p><\/blockquote>\n<h2>I dieci anni delle Catacombe di Napoli: un modello per il Sud<\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h3>Nel 2009 il sito di San Gennaro fu affidato in gestione alla cooperativa la Paranza. Il risultato? Oltre 130mila presenze annue, posti di lavoro e indotto turistico.<\/h3>\n<p><\/p>\n<div>\n<p>Quanti beni del patrimonio architettonico e culturale nel meridione sono inutilizzati e rischiano il degrado? Eppure, recuperarli potrebbe essere anche un\u2019occasione di inclusione sociale e di prospettiva lavorativa, come ha dimostrato il caso delle catacombe di San Gennaro a Napoli. Dieci anni fa, il sito venne affidato in gestione alla cooperativa la Paranza, una onlus composta da giovani provenienti dal rione Sanit\u00e0 di Napoli, quartiere notoriamente difficile con un alto tasso di criminalit\u00e0 diffusa. Proprio qui questo gruppo di giovani nel 2009 ha iniziato, grazie a un bando di Fondazione con il Sud, la propria attivit\u00e0, che in un decennio ha portato risultati straordinari.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Un sito che nel 2009 era chiuso e sconosciuto, oggi registra 130mila presenze annue.<\/strong> <\/p>\n<p>All\u2019inizio a lavorarci erano 5 volontari, oggi sono diventati 35 lavoratori dipendenti, tutti con regolare contratto di lavoro. Nel rione sono arrivati i turisti, sono arrivati gli stessi napoletani che avevano tenuto a distanza la zona, per molti anni considerata malfamata. \u00abSenza i ragazzi della cooperativa &#8211; ha sottolineato Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud &#8211; questa esperienza non avrebbe avuto possibilit\u00e0 di sviluppo\u00bb. Di questo modello si \u00e8 parlato durante il convegno \u00abCultura e Sociale muovono il Sud\u00bb. L\u2019incontro, organizzato dalla Fondazione di comunit\u00e0 San Gennaro onlus, insieme alla Fondazione con il Sud, \u00e8 stata l\u2019occasione per raccontarsi e far emergere i progetti che nel meridione d\u2019Italia si sono distinti per capacit\u00e0 di sviluppo e sostenibilit\u00e0, tanto da affermare la volont\u00e0 di dare vita a una rete del Sud Italia per dare continuit\u00e0 all\u2019idea che cultura e sociale possano essere un fattore di traino per il riscatto dei territori.<\/p>\n<div>\n<p><strong>Da Napoli a Palermo si ragioner\u00e0 sull\u2019economia di comunit\u00e0 che ha portato grandi cambiamenti in diverse zone del Mezzogiorno<\/strong>, partendo proprio da quelle realt\u00e0 del non profit che sono diventate buone pratiche da replicare e da cui trarre spunto. Nella tre giorni di attivit\u00e0, a cui hanno partecipato rappresentanti del mondo della cultura e dell\u2019economia, \u00e8 stato analizzato anche l\u2019impatto economico e sociale che la rinascita delle Catacombe napoletane ha avuto sul tessuto del rione Sanit\u00e0. Grazie al lavoro condotto dal Dipartimento di Scienze Sociali dell\u2019Universit\u00e0 Federico II di Napoli, con il Dipartimento di Economia dell\u2019Universit\u00e0 Vanvitelli, \u00e8 stato evidenziato che sotto il profilo dell\u2019occupazione, in dieci anni, solo la cooperativa, senza considerare il cosiddetto \u00abindotto\u00bb, ha dato lavoro a 35 persone, con un trend in crescita, coinvolgendo per lo pi\u00f9 gli abitanti del quartiere. L\u2019impatto economico che ne \u00e8 derivato non \u00e8 da sottovalutare.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><strong>\u00abSolo nel 2018 &#8211; ha spiegato il direttore del Dipartimento di Scienze sociali Stefano Consiglio- si \u00e8 assistito alla creazione di ulteriori posti di lavoro<\/strong>, a Napoli sono stati pi\u00f9 di 250, di cui il 30% grazie all\u2019indotto della cooperativa la Paranza e ai 130mila visitatori delle Catacombe\u00bb. Quello che emerge \u00abin maniera incontrovertibile &#8211; secondo quanto spiegato da Consiglio &#8211; \u00e8 la percezione del miglioramento della qualit\u00e0 della vita nel quartiere\u00bb. Effetti positivi che fanno il paio con la rinascita dell\u2019intera citt\u00e0 a cui i giovani della cooperativa hanno dato il loro contributo.<\/p>\n<\/div>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il caso delle catacombe di San Gennaro a Napoli. 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