{"id":870,"date":"2019-12-03T00:00:00","date_gmt":"2019-12-03T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/catacombedinapoli.it\/news\/napoli-e-google-arts-project\/"},"modified":"2024-08-19T10:33:11","modified_gmt":"2024-08-19T10:33:11","slug":"napoli-e-google-arts-project","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/news-rione-sanita-napoli\/napoli-e-google-arts-project\/","title":{"rendered":"Napoli e Google Arts Project"},"content":{"rendered":"<h3>L\u2019Italia \u00e8 il primo paese in Europa per presenze sulla piattaforma Google Arts &amp; Culture, in buona parte grazie a Napoli!<\/p>\n<div><\/div>\n<\/h3>\n<div>\n<p><\/p>\n<div>E le Catacombe di Napoli sono tra le eccellenze artistiche napoletane che fanno parte di questo progetto che conta milioni di visitatori!<\/div>\n<\/div>\n<div>Se ne parla in questo interessante articolo sul <a class=\"oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl q66pz984 gpro0wi8 b1v8xokw\" href=\"https:\/\/corrieredelmezzogiorno.corriere.it\/napoli\/economia\/19_dicembre_02\/i-museidi-napoli-volano-google-arts-project-ed-primato-europeo-1ad34152-1519-11ea-8e22-94c28971ad06.shtml?fbclid=IwAR1AMf8q9MT5hTtWqTPwfI-VJVKfNSeM3gyCyawZxQGvPwrrEpoG_tZuq0k\" role=\"link\" tabindex=\"0\">Corriere del Mezzogiorno<\/a> con don Antonio Loffredo e Paolo Giulierini <\/p>\n<div style=\"display: inline !important;\"><a class=\"oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl q66pz984 gpro0wi8 b1v8xokw\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/login\/?next=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FMANNapoli%2F%3F__cft__%255B0%255D%3DAZWCHZ4T8SlzSAEYPJivsomi7N_euHH-YHhah1HcmP6GQesJhB7jA6fgpaOEUCsL4J_jk6gZp8_ux0aOHfVNE9hgMg4AutWE-mSeY-PIDEWcpQrzFfCeeD5kSQdExCC3cRbb2f7WZ8BRr5WkU2GyTEi_6rLF9gEPe9Fe9zJ-1V5JkirkpZCkjybffNHpAcaarWI%26__tn__%3DkK-R\" role=\"link\" tabindex=\"\">Museo Archeologico di Napoli<\/a><\/div>\n<\/div>\n<p><\/p>\n<h2>I musei di Napoli volano con Google Arts Project ed \u00e8 primato europeo<\/h2>\n<h3>Otto milioni di visitatori in pi\u00f9 per un network di musei dal Cartastorie all\u2019Archeologico che capta l\u2019attenzione internazionale, ne parliamo con Paolo Giulierini e don Antonio Loffredo<\/h3>\n<p><span class=\"autore\" style=\"font-size: 15px;\"><br \/><\/span><\/p>\n<blockquote><p><span class=\"autore\" style=\"font-size: 15px;\">di<\/span> Claudio Calveri e Diego Nuzzo<\/p><\/blockquote>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 il <a rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/www.dday.it\/redazione\/28122\/google-art-culture-milano\">primo paese in Europa<\/a> per presenze sulla piattaforma Google Arts Project, in buona parte <strong>grazie a Napoli<\/strong>, unica citt\u00e0 italiana oltre a Milano a partecipare al progetto promosso da Google, il cui intento \u00e8 portare online il patrimonio culturale a beneficio di tutti gli utenti. Un network di musei cittadini che include il <strong>Madre<\/strong>, il<strong> Mann<\/strong>, il Museo di<strong> Capodimonte<\/strong>, le <strong>Catacombe di Napoli<\/strong>, <a rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/inwardcreativitaurbana\">Inward<\/a> (Osservatorio sulla Creativit\u00e0 Urbana), ilCartastorie (Museo dell\u2019Archivio Storico del Banco di Napoli) e la Fondazione <strong>Napoli Novantanove <\/strong>ha costruito, insieme al colosso americano, <a rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/artsandculture.google.com\/project\/napoli-arte\">un racconto digitale della citt\u00e0<\/a> per percorsi concettuali basati sull\u2019arte e la cultura, capace di grande impatto in Italia e all\u2019estero e in pi\u00f9 a costo zero, essendo l\u2019operazione finanziata dal colosso di Mountain View.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"lazyload\" data-src=\"http:\/\/catacombedinapoli.it\/public\/images\/24dff9aa608a77f32409edb217fe7876.jpg\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" style=\"\"><noscript><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/catacombedinapoli.it\/public\/images\/24dff9aa608a77f32409edb217fe7876.jpg\" style=\"\"><\/noscript><\/p>\n<h3>Il \u00abdividendo\u00bb del patrimonio museale campano<\/h3>\n<p>Un\u2019operazione il cui impatto \u00e8 facilmente misurabile in termini economici, partendo dai <a rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/www.bancaditalia.it\/pubblicazioni\/economie-regionali\/2019\/2019-0015\/1915-campania.pdf\">dati diffusi dalla Banca d\u2019Italia per le economie regionali<\/a>. In merito alla Campania in particolare la ricerca dell\u2019istituto centrale del sistema bancario cita i dati del Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali relativi al numero di visitatori, che confermano la pi\u00f9 ampia espansione in Campania del turismo culturale rispetto al resto del Paese: \u00ab<strong>Nel 2018 il numero totale dei visitatori di musei, monumenti e aree archeologiche statali \u00e8 cresciuto in Campania del 52,7 per cento <\/strong>rispetto a quanto rilevato nel 2013 (<strong>oltre 8 milioni <\/strong>di visite),<strong> a fronte di un aumento del 38,9 sull\u2019intero territorio nazionale<\/strong>. Per quanto riguarda l\u2019incremento degli<strong> introiti lordi da biglietteria, la Campania ha distanziato di 20 punti percentuali la crescita delle altre regioni<\/strong>. \u00abConseguentemente, nel 2018 l\u2019incidenza del dato campano su quello complessivo italiano \u00e8 salita al 15,6 per cento (dal 14,2 del 2013) per i visitatori e al 25,3 per cento (dal 22,8) per gli introiti\u00bb.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"lazyload\" data-src=\"http:\/\/catacombedinapoli.it\/public\/images\/7a77e8f15d76f4213de41d1af432cc5d.jpg\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\"><noscript><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/catacombedinapoli.it\/public\/images\/7a77e8f15d76f4213de41d1af432cc5d.jpg\"><\/noscript><\/p>\n<div>\n<h3>L\u2019impatto del patrimonio \u00absuggestivo\u00bb<\/h3>\n<p>Per capire quanti e quali passi in avanti siano stati fatti basta guardare due istantanee. La prima si trova solo nella memoria di chi, fino agli anni \u201870, varcava la soglia di quello che oggi \u00e8 il <a href=\"https:\/\/corrieredelmezzogiorno.corriere.it\/napoli\/arte_e_cultura\/19_febbraio_19\/cappella-sansevero-ingressi-record-anche-2018-stato-museo-napoletano-piu-visitatori-f5e60d26-3467-11e9-a37e-0d7b461a9bc5.shtml\">museo con il maggior numero di visitatori<\/a> in citt\u00e0 e unico sito museale citato nel 2017 dal <a rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/www.touringclub.it\/notizie-di-viaggio\/qual-e-il-sito-piu-visitato-di-napoli\/immagine\/4\/cappella-san-severo-foto-museo-san-severo\">Financial Times<\/a> tra le imprese europee con il maggior tasso di crescita in termini di fatturato: la <strong>Cappella Sansevero<\/strong> (oggi privata). Bisognava scostare una pesante tenda scura e si entrava in un ambiente cupo, polveroso, male illuminato in cui a stento si riusciva a cogliere la magnificenza delle opere di Sanmartino, di Corradini e di Queirolo; all\u2019ingresso, su una sedia impagliata, sedeva una vecchina che gestiva da sola il museo, staccava i biglietti e a richiesta narrava qualche aneddoto agli sparuti visitatori.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Per la seconda immagine basta guardare qualche fotogramma di <a rel=\"nofollow\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=LsyBaEVAObU\">\u201cViaggio in Italia\u201d di Roberto Rossellini<\/a> nella scena in cui Ingrid Bergman, nei panni di Katherine Joyce, visita il museo Archeologico (oggi Mann) rapita dal fascino dei reperti pompeiani ma in un ambiente lontanissimo da quello dei musei del nord Europa cui era abituata.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>Oggi quel gap si \u00e8 ampiamente colmato in quei due musei, esempi di privato e di pubblico (il Mann), entrambi all\u2019avanguardia al pari di musei aperti in epoche pi\u00f9 vicine a noi.<\/p>\n<p><\/p>\n<div>\n<h3>Punti di vista Paolo Giulierini: la prospettiva \u201cin rete\u201d del Mann<\/h3>\n<p>\u00abMuseo accessibile, ecologico e tecnologico, luogo della felicit\u00e0 e del benessere, centro di un quartiere storico della cultura e proiettato verso una nuova rete internazionale: l\u2019esperienza di gestione di un istituto culturale \u00e8 un modo per tesaurizzare quanto fatto e guardare al futuro, ai prossimi quattro anni ricchi di sfide. Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ancora nel 2020, amplier\u00e0 le collezioni fruibili: dopo la <a href=\"https:\/\/corrieredelmezzogiorno.corriere.it\/napoli\/arte_e_cultura\/19_luglio_11\/magna-grecia-l-archeologico-napoli-si-candida-portale-la-riscoperta-identitaria-meridione-3d1e6186-a3ec-11e9-95e5-bc1bcb579b95.shtml\">Magna Grecia<\/a> e la Preistoria, che sar\u00e0 riaperta dal prossimo febbraio, un nuovo allestimento attender\u00e0 la statuaria campana, le collezioni pompeiane e la sezione tecnologica; la riorganizzazione riguarder\u00e0 anche i depositi, che saranno oggetto di un restyling con grafica ad hoc e saranno visitabili dal pubblico. Accompagner\u00e0 questo lavoro sulle collezioni permanenti la programmazione di mostre temporanee di grande qualit\u00e0: da dicembre 2019, racconteremo il Mare nostrum con \u201cThalassa. Meraviglie sommerse dal Mediterraneo\u201d; dal 31 gennaio 2020, celebreremo l\u2019antichissima arte rupestre ricreando \u201cLascaux 3.0\u201d; dal 13 febbraio, presenteremo \u201cGli Etruschi al Mann\u201d per poi proiettarci, tra storia e leggenda, verso il particolare percorso dedicato ai \u201cGladiatori\u201d (dall\u20198 aprile). Questa intensa attivit\u00e0 culturale sar\u00e0 legata a doppio filo al nostro presente: nuove tecnologie per comunicare e valorizzare il patrimonio, favorendo l\u2019accessibilit\u00e0 fisica e cognitiva del Museo, ci guideranno in un nuovo viaggio della conoscenza. Da condividere con tutti anche con chi non ci conosce ancora\u00bb. (<em>Paolo Giulierini)<\/em><\/p>\n<p><em><br \/><\/em><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<h3>Punti di vista Don Loffredo: la speranza dalle Catacombe<\/h3>\n<p>\u00abQual \u00e8 il costo del pregiudizio? Quali ostacoli alla crescita sostenibile di un\u2019economia di quartiere sono generati dalla paura, dall\u2019abbandono, dal tradimento della bellezza? Dieci anni fa, quando alla Paranza, una cooperativa formata da ragazzi del Rione Sanit\u00e0, \u00e8 stata affidata la gestione delle Catacombe di San Gennaro, il quartiere era ancora considerato uno spazio di confine, separato dalla citt\u00e0 da un muro invisibile di diffidenza. Fuori dai circuiti del turismo che cominciava ad affollare Napoli, ma anche sconosciuto alla maggior parte dei napoletani. Una periferia urbana in pieno centro storico. Un buco nero sulla mappa. Una bellezza preziosa nascosta agli occhi di tanti. <strong>Nel 2009, i visitatori delle Catacombe erano ancora poche migliaia. Dieci anni dopo, sono diventati oltre 130 mila.<\/strong> Una ricerca appena presentata in un convegno che ha celebrato il compleanno della Paranza e la relazione virtuosa fra cultura e sviluppo ha stimato in quasi <strong>33 milioni di euro all\u2019anno l\u2019impatto economico delle Catacombe per Napoli<\/strong><strong>. L\u2019economia della Sanit\u00e0 \u00e8 rinata<\/strong>. Ma non \u00e8 solo questione di numeri. Questi dieci anni dimostrano che a crescere \u00e8 stato soprattutto il capitale sociale. Si \u00e8 rafforzata l\u2019identit\u00e0 del quartiere, sempre forte, ma stavolta cementata attorno a valori positivi. Si \u00e8 diffuso un senso di appartenenza nella nostra comunit\u00e0, l\u2019orgoglio di sentirsi parte di questa storia di riscatto. <strong>Le pietre scartate &#8211; i ragazzi della Paranza &#8211; sono diventati i protagonisti di un racconto che ormai non conosce confini<\/strong>.<strong> Si \u00e8 capovolta la narrazione<\/strong>e l\u2019immagine del Rione Sanit\u00e0. <strong>Non perch\u00e9 la camorra si sia dissolta <\/strong>o perch\u00e9 il degrado sia svanito, ma perch\u00e9 finalmente la luce \u00e8 penetrata nel buio; <strong>perch\u00e9 cinquanta, cento, duecento ragazzi del quartiere possono vivere lavorando dove sono nati, rovesciando un destino che li condannava inevitabilmente all\u2019esilio<\/strong>; perch\u00e9 la speranza ha trovato un luogo in cui abitare\u00bb. (<em>Don Antonio Loffredo<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I musei di Napoli volano con Google Arts Project ed \u00e8 primato europeo<br \/>\nOtto milioni di visitatori in pi\u00f9 per un network di musei dal Cartastorie all\u2019Archeologico che capta l\u2019attenzione internazionale, ne parliamo con Paolo Giulierini e don Antonio<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":871,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[118],"tags":[51],"class_list":["post-870","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-rione-sanita-napoli","tag-press"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/870","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=870"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/870\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/871"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=870"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=870"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}