{"id":1183,"date":"2018-02-16T15:03:00","date_gmt":"2018-02-16T15:03:00","guid":{"rendered":"http:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/?post_type=story&#038;p=1183"},"modified":"2022-04-08T15:07:49","modified_gmt":"2022-04-08T15:07:49","slug":"la-storia-di-susy","status":"publish","type":"story","link":"https:\/\/catacombedinapoli.it\/it\/storie\/la-storia-di-susy\/","title":{"rendered":"La storia di Susy"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Puoi scegliere due strade&#8221;, pare abbia detto la dea bendata ad Achille.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Una lunga, fatta di impegno, tenacia e passione.<br>Difficile, bada bene, molto difficile.<br>Avrai dei momenti di sconforto e penserai di non farcela.<br>Una breve, senza respiro e senza fiato. Veloce, come l&#8217;acqua che scorre nel fiume. Una vita senza respiro.&#8221;<br>Il mito racconta che Achille non abbia esitato neanche un attimo.<br>Si dice abbia guardato la dea bendata e senza esitare abbia detto&#8221; La seconda. Scelgo la seconda&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La strada dove sono nata taglia a met\u00e0 un percorso ed \u00e8 un ponte tra una parte della citt\u00e0 che soffre e una parte che luccica, tra chi barcolla e chi corre.<br>Sono nata dalla parte giusta, mi hanno detto.<br>Il quartiere sanit\u00e0 \u00e8 tanto vicino da poterlo osservare ma abbastanza lontano da non averne paura.<br>C&#8217;\u00e8 una linea, tra me e voi, sono al sicuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come si \u00e8 forti a 13, anni che puoi stringere il mondo in una mano e non ne hai mai abbastanza.<br>Come si \u00e8 fragili, a 13 anni, che il mondo stringe te e non te ne accorgi.<br>Ed era sempre una strada veloce, senza fiato, a capofitto.<br>A seguire un cuore che non sapeva distinguere una mano che accarezza da una che stringe e il confine a quell&#8217;et\u00e0 sembra cosa da poco.<br>Non ti accorgi come, non capisci perch\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cresci, ad immagine e somiglianza.<br>Non ti ricordi com&#8217;eri, prima di essere come voleva lui.<br>Ho osservato una ragazza ieri, aveva 14 anni.<br>Una bambina, ai miei occhi.<br>Ero cos\u00ec? Possibile?<br>Non mi riconosco.<br>La pelle, anche quella, forse non era la mia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi parlano di un parroco al Rione Sanit\u00e0, organizza una serie di attivit\u00e0 con i ragazzi, vieni, mi dice un amico.<br>Vieni, magari ti distrai.<br>Faccio pochi passi, lontano da casa mia, in questa terra che non conosco e non mi appartiene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si prendono cura di me, come di un uccellino senza un nido.<br>Stai con noi, ci pensiamo noi.<br>Che buffo, mi dico, questa non \u00e8 casa mia.<br>Perch\u00e9 loro, perch\u00e9 io?<br>E piano piano imparo quello che credevo di avere dimenticato.<br>Imparo a conoscermi.<br>L&#8217;amore non assomiglia pi\u00f9 ad un&#8217;ossessione, l&#8217;amore mi appare leggero e semplice.<br>Stanco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passano i giorni e il nuovo nido, a pochi passi da casa mia, in una terra che mi appariva ostile e pericolosa, mi accoglie e mi cura.<br>Rinasco, e finalmente assomiglio a me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo nido mi guardo intorno e scorgo un paio di occhi che non riesco a dimenticare.<br>Quando il cuore fa capolino nella gabbia toracica, dopo tanto tempo, non te ne accorgi subito.<br>Confondo i sintomi, falsifichi la diagnosi.<br>Non sar\u00e0 niente, mi dico, mi sto sbagliando.<br>Scelgo i vestiti di un tempo e trucco le labbra e gli occhi.<br>Forse mi sbaglio.<br>Salvatore mi guarda, mi dice: \u201cNon ti riconosco, sei pi\u00f9 bella quando sei realmente tu\u201d.<br>Me, preferisce me.<br>Non mi sbagliavo, erano gli occhi giusti.<br>Sono a casa, finalmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nido mi cura il cuore, mi insegna i respiri.<br>Salvatore mi insegna l&#8217;amore.<br>Non vado via, da questa terra stanca ma mai sconfitta, che mi ha accolto come fossi figlia sua.<br>In questa terra ho messo al mondo due bambine e da qualche mese ho scoperto che presto le mie creature saranno tre.<br>Sono il frutto del mio amore e della mia rinascita e sul loro viso ho suggellato il mio patto d&#8217;amore con l&#8217;uomo che mi illumina la vita.<br>A questa terra dedico il mio tempo e il mio impegno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scelgo una strada lunga, che cammina lenta e non lascia solo chi arranca, chi ha paura.<br>Passano gli anni, aumentano i mattoni. Tra i tanti ve ne \u00e8 uno che mai scorder\u00f2.<br>\u00c8 febbraio 2015, fa freddo.<br>Eravamo a cena, una delle tante.<br>Antonio ci guarda, in quel modo provocatorio che ha, come volesse dirci &#8221; Ecco qui, un&#8217;altra sfida, un&#8217;altra battaglia. Chi \u00e8 con me?&#8221;<br>-Papa Francesco, ci dice, fra qualche giorno incontrer\u00e0 i rappresentanti delle cooperative che operano sul territorio italiano. Vogliono dei rappresentanti per ogni gruppo. Ci saranno circa 7000 persone-<br>Rispondiamo felici, lo prendiamo in giro.<br>Sei abituato a parlare davanti alla gente, gli diciamo, sarai bravissimo.<br>Ci guarda, sorride.<br>&#8220;Oh no, non mi sono spiegato. Io non parlo. Ci andate voi, Susy ed Enzo. Ci rappresentate voi .&#8221;<br>Eccola, la nuova sfida.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prepariamo un discorso, cerchiamo di mettere nelle righe che ci \u00e8 permesso di leggere, tutta la passione e l&#8217;impegno.<br>Vogliamo spiegare le lacrime ma anche la gioia.<br>Vogliamo parlare della nostra terra, della nostra gente, del nostro amore.<br>Vogliamo spiegare ad un uomo, guardandolo negli occhi, che abbiamo scelto la condivisione come via e unica strada.<br>Che siamo stati scelti e che tutt&#8217;ora ci scegliamo.<br>Mi trema la voce, mi tocco i capelli.<br>Capir\u00e0, mi dico.<br>Capiranno tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sera prima di partire mia madre mi guarda e mi dice &#8221; e Chiara, non la porti Chiara?&#8221;<br>Chiara \u00e8 mia figlia, ha 2 anni.<br>Scoppio a ridere.<br>&#8220;\u00c8 un&#8217;udienza con 7000 persone, parlo accanto al Papa. Non posso tenere Chiara in braccio!&#8221;<br>Vado a dormire, mi giro e mi rigiro.<br>La mattina mi sveglio, dobbiamo essere sul pullman in mezz&#8217;ora.<br>Afferro Chiara al volo, lei viene con me, mi dico.<br>La piccola piange, dove si va, non capisce.<br>Andiamo a raccontare la tua storia, amore mio.<br>La tua e la nostra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lungo la strada ci fermiamo per una sosta e Enzo le compra una bambola.<br>Cosi sta tranquilla, mi dice.<br>Arriviamo, la folla \u00e8 oceanica.<br>Chi deve intervenire sul palco da una parte, tutti gli altri dall&#8217;altra.<br>Saluto la mia piccola e la lascio Salvatore, ci guarderanno da lontano.<br>Mi incammino, ripeto il discorso tra i denti.<br>Sto per salire.<br>Mi volto di scatto.<br>&#8220;Chiara sale con me!&#8221; Mi dico.<br>Torno indietro, guardo un uomo della security fisso negli occhi e gli dico &#8221; ecco, vede, so che sembra strano, io fra poco devo parlare su quel palco. Vorrei mia figlia, \u00e8 tra il pubblico con il pap\u00e0, pu\u00f2 venire con me?&#8221;<br>Mi guarda. Crede io stia scherzando.<br>Mi fissa.<br>Lo fisso.<br>Comincio a raccontare, gli spiego perch\u00e9, gli spiego come, gli spiego per chi.<br>Esiste sempre un per chi, in tutte le storie d&#8217;amore.<br>Raramente esiste un perch\u00e9.<br>Sorride, non si pu\u00f2 fare mi dice, dunque corra, vada a prenderla in fretta, prima che io cambi idea.<br>Prendo Chiara, tienimi la mano e fai la brava.<br>Stringe la bambola in una mano e nell&#8217;altra la mia.<br>Tocca a noi.<br>Sono accanto ad Enzo, compagno di avventura.<br>Accanto alla mia bimba e accanto al Papa.<br>Un bel respiro.<br>E comincio a raccontare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lavoro, dal 2008, con la cooperativa la paranza di cui sono un socio fondatore.<br>Mi occupo delle risorse umane, accolgo come un tempo sono stata accolta.<br>Insegno agli altri ad amare come ho imparato, a crescere condividendo e dividendo.<br>Il mio lavoro \u00e8 creare un nido che permetta a tutti di prendere il volo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi chiamo Susi, ho 31 anni e questa \u00e8 la mia storia.<br>_<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Testo di Chiara Nocchetti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Puoi scegliere due strade&#8221;, pare abbia detto la dea bendata ad Achille. &#8220;Una lunga, fatta di impegno, tenacia e passione.Difficile, bada bene, molto difficile.Avrai dei momenti di sconforto e penserai di non farcela.Una breve, senza respiro e senza fiato. 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